di Barbara Toma
Io sono pigra.
Non ho mai amato lo sport.
Per me l’esercizio fisico è solo un mezzo per dare forza a ciò che mi interessa veramente: comunicare, esprimermi in modo più profondo, incontrare esseri umani, condividere, con il pubblico, con gli allievi, commentare la vita.
Non ho mai seguito molto lo sport e, anche se consapevole di quanto le persone che praticano sport di gruppo siano tendenzialmente più solidali e meno egocentriche dei danzatori, mi trovo spesso a giudicare con superficialità quel mondo e a tenermi ad una certa distanza. . .

Si però queste manifestazioni, si dovrebbero fare anche nelle migliaia di operazioni che l’arma dei carabinieri conduce a beneficio della comunità e, a rischi della vita, del resto sono uomini anche loro e si deve accettare se tra migliaia di persone buone, qualcuno sbaglia. Penso che in questo modo si può accendere gli animi contro i carabinieri e non mi sembra giusto. Questa è la mia personale opinione che, non vuole nuocere a nessuno grazie.
Le forze dell’ordine fanno solo il loro dovere. PUNTO!
Il gruppo numeroso è facilmente eroico quanto criminale. Scomparsa della vita cerebrale e predominio della vita nervosa. Abbassamento dell’intelligenza e trasformazione completa dei sentimenti. I sentimenti trasformati possono essere migliori o peggiori di quelli degli individui che lo compongono. Negli Ultras c è sempre un leader, un leader molto forte che orienta i sentimenti e i pensieri dei componenti il gruppo nel senso da lui stesso determinato come un ipnotizzatore. Essendo nell’ipnotizzato paralizzata la vita del cervello egli diventa lo schiavo di tutte le attività incoscienti attuate dall’ipnotizzatore, un automa diventato impotente a guidare la propria volontà. Fidarsi degli Ultras è un grave errore, come apprezzare il pollice in alto dell’imperatore che grazia il gladiatore vinto. Lo stereotipo della bontà è l’arte dell’inganno e della perversione.
Il gruppo numeroso è facilmente eroico quanto criminale. C’è sempre un leader con un controllo sociale elevatissimo, l’ipnotizzatore nelle cui mani è il componente del gruppo, l’ipnotizzato che avendo ormai paralizzata la vita del suo cervello, diventa schiavo di tutte le attività incoscienti messe in atto dall’ipnotizzatore. La personalità cosciente è svanita, la volontà e il discernimento aboliti. Sentimenti e pensieri sono orientati nel senso voluto dall’ipnotizzatore. Fidarsi degli Ultras è come dare credere al pollice alzato dell’imperatore che grazia il gladiatore vinto. Lo stereotipo della bontà è l’arte del l’inganno e della perversione.
Congedi, ha mai frequentato una curva o degli Ultras? No.
Piero Congedi………ma perché pretendi di spiegare cose di cui sei totalmente all’oscuro…….ti do un consiglio EVITA fai più bella figura……quello che non capite è che la vostra attenzione ancora una volta per voi piccoli intelligentoni è focalizzata sugli UL e non avete capito il senso di ciò che ha scritto la ragazza…..ma va bene così poco ce ne importa di gente come voi…..ne vogliamo la vostra fiducia…..non ci interessa.
Stefano, difendendo gli Ultras dimostri di aver capito benissimo che la mia critica non era rivolta alla sorella del martoriato ragazzo. Ma essendo tu stesso un componente di questi infausti gruppi…